Raffaele Bernardini – Editore e Direttore “Giornale Telemeditalia.it”

Il piccolo libro di Antonella, definita dagli amici di Facebook “angelo biondo”, con la prefazione di Silvia Denti, è un “condensato” ed un insieme di poesie, che hanno trovato ispirazione e fonte nel percorso della vita tormentata dell’Autrice:  le poesie turbano e sono coinvolgenti, ma rasserenano anche la nostra anima. Sono poesie che commuovono anche e rendono concreto, palpabile, l’aspetto della vita di Antonella, tra la salute ed una grave malattia che la colpì, tra ansia, disperazione, dolori e molte speranze. E rendono palese il coraggio di Antonella nell’affrontare il suo “male”.

Le poesie spiegano in versi la lotta contro la malattia ed il dolore che ha cagionato e l’esigenza per tutti noi di comprendere ed andare fino in fondo in tale lotta, senza mezzi termini, con grande coraggio e costanza. Perché la salute è un bene incommensurabile, essenziale e primario, e ad essa è connesso il benessere fisico e psichico degli esseri umani. Lo slogan da perseguire è quindi quello di combattere, sempre e dovunque, seppure nei possibili limiti umani, sociali, scientifici, la malattia ed il dolore che spesso comporta.

Talvolta è una lotta improba, faticosa, complessa, ma non bisogna mai avere la sensazione di poter soccombere. Reagire e combattere le malattie vuol dire anche indagare su di esse, cercare di conoscerle in maniera approfondita, capirle se possibile. E’ questo il “canone” primario sul quale fa perno la prevenzione, perché è proprio la prevenzione l’essenza della lotta contro ogni malattia, dalla più banale alla più grave.

E per tale lotta occorrono non solo coraggio e determinazione, ma anche cultura, capacità di voler sapere per prevenire e sconfiggere la malattia, nei limiti che ci sono consentiti.

Ecco perché le poesie di Antonella esaltano e sublimano la lotta che ha voluto e saputo condurre contro il “male” dal quale era stata colpita, contro il dolore che l’affliggeva, una lotta per potere riavere la sua salute, per ridare un senso reale ed appagante alla vita ed al suo benessere.

Antonella, come si comprende bene dal significato profondo delle poesie che ha scritto, non ha avuto paura ed ha seguito un percorso che l’ha riportata alla vita per amore verso se stessa,  per suo marito Renzo, compagno fedele del travaglio di Antonella, e per tutta la sua famiglia.

Antonella ha ben compreso, nel suo percorso, che la Scienza medica non basta, non è perfetta, per contrastare le malattie, se non è integrata dalla consapevole partecipazione di ciascuno di noi al diritto alla salute che ci è riconosciuto. E del resto la lotta contro le malattie ed il dolore è una lotta del “bene” contro il “male” durante il cammino della nostra vita.

Queste brevi valutazioni sono ciò che mi “sento” di dire in questa specie di recensione del libro di Antonella, nel quale ho rilevato, con emozione, la sua capacità  di averci raccontato, in versi, con concreti realismo, sicurezza e speranza, il percorso della sua vita, della lotta che ha voluto e saputo condurre contro il male. Di più non so dire. Dire “brava” ad Antonella è poco e dirle “coraggio e coraggio” è inutile perché ne ha avuto tantissimo. Non mi resta che abbracciarla con sincero affetto di amico ed invitarla a scrivere ancora  altre belle e romantiche poesie

Raffaele Bernardini

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