Enrico Marco Cipollini – Filosofo, Saggista, Critico letterario

Pubblicato: 11 aprile 2012 in News
Tag:, , , , , , , , , ,

Recensione di Enrico Marco Cipollini – Filosofo, Saggista, Critico letterario.

Esiste in ciascuno di noi la secreta speranza che ogni male o cosa spiacevole debba succedere agli altri, allontanandoci per un «pensiero magico» dalla vita vera, vissuta o una scaramanzia per difenderci dal vivere che è “pericoloso”in quanto più sofferenza che gioia ti riserba, onde il valore apotropaico delle parole che si riscontra in certi libri- Ma la vita, che noi non scegliamo è un ek-sistere, un esser scagliati nel mondo opaco ed indifferente ,muto alle nostre “exis” personali,sentite,vissute. Noi, con le più belle aspirazioni, i più belli ideali,il nostro desiderio di vivere appieno e,per contro, una natura impietosa:”un in sé” e un “ per sé”,ricordando Sartre,che sono inconciliabili. Dall’oggi all’indomani un fulmine ti cade addosso, tra capo e collo.” Perché” proprio a me?Perché? Interrogativo angosciante ma senza soluzioni razionali… e la devi vivere tale cruda “realtà”, tuo malgrado,non lasciarti vincere e batterti per una suprema meta che si chiama vita. E’ una forza tale che ti sprona a lottare contro ogni nume avverso. Già, diceva Omero, nell’Odissea con estrema lucidità e poeticità insuperabili:

«Gli dèi tramano perdizioni ai mortali/affinché i posteri possano cantare le loro disavventure»(cito a memoria onde mi scuso per eventuali inesattezze ma il senso non è sconvolto)-

Non è di certo una spiegazione quella frase omerica ma ci dice del vivere molto di più di ogni trattato-

Così, Antonella, vede cadere i suoi boccoli biondi,avverte il corpo deteriorarsi e con esso “il morale”.E’ minata da una malattia che tutti temiamo ma lotta con i denti aiutata dal fedele compagno,Renzo, e dalla famiglia coesa,compatta in una effettività solidarietà che non solo è indispensabile ma aiuta non solo a curare ma a sanare(e la differenza è notevole).

Un “diario” di vita impietoso quello di Antonella, senza infingimenti e pudori di sorta…

Una terribile esperienza scrutata e “ dettaci” con chiarezza,pulizia di versi incisivi,stilemi ineccepibili.

Antonella , dal dolore (tale è incommensurabile) ,trae una nuova “vis”;non soccombere,non rassegnarsi ma trarne un vigore inaspettato che si esplica nella catarsi poetica,nel dir-si e nel dir-ci che si può risorgere ex novo.

Una poesia d’amore perché alla fine , grazie al cielo, dopo tormenti, si apre un bagliore accecante di luce: la guarigione certo ma sapere ora apprezzare l’autenticità della vita,il correre non banalmente ma per sentieri autentici in tal mondo. E la vita non è denaro, non è gloria ma sentire il calore unico dell’affetto sincero. Noi in effetti “sentiamo”e ci sentiamo vivi grazie a ciò,indispensabili per l’affetto che sappiamo dare o ne siamo circondati. In modo gratuito.

Ad Majora, Antonella. La Seconda edizione del tuo “risorgere” in un breve lasso di tempo è più che meritato.

Puoi dare, leggendoti, speranza a tantissimi e far riscoprire i loro “intus”veri forse sopiti ,grazie ad un élan vital. Essendo una recensione, non posso dilungarmi di più(recensire non è riassumere ma cogliere il significato profondo del tuo dettato) ma sinceramente il tuo libriccino(non si conta la validità di un’opera secondo la mole)non solo può esser utile ma è un modo di guardare la vita in forme,modi,ottiche diversi:correre verso se stessi e l’altro da noi.

Enrico Marco Cipollini

Antonella Ronzulli, Ali Vive, RupeMutevole, Bedonia, 20112, pp.64, €10,00

Annunci
commenti
  1. federicabonzi ha detto:

    Caro Enrico, attraverso la tua recensione di AliVive ritrovo le esperienze di persone che hanno avuto lo stesso doloroso e difficile percorso, fisico e psicologico. Anch’io mi chiederei “perchè proprio a me?” e credo che, almeno in un primo momento mi lascerei andare. E’ pur vero che la propria forza interiore accresciuta dalla com-passione di chi ti sta accanto, è fondamentale per camminare in questo dedalo fino a trovarne l’uscita che Antonella ha felicemente guadagnato. Questa rinascita credo che spesso sortisca l’effetto di far apprezzare in modo diverso ciò che, anche piccolo e impercettibile, ci sfiora quotidianamente e di stabilire gerarchie diverse di priorità. E’ un invito alla speranza, alla positività, all’apprezzare i nostri affetti e preservarli al riparo della nostra anima. Grazie Enrico per avermi condotta ancora una volta per mano dentro una bella storia. Federica Bonzi

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...