Crossroads – Perspective, Creativity…People!

Pubblicato: 8 aprile 2012 in Rassegna stampa
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Intervista di Silvia Foresta

 Ali vive di entusiasmo e di dolcezza, questa la sensazione leggendo i testi della tua ultima raccolta di poesie. Cara Antonella, cosa ti ha portato a scrivere con questi toni intensi? Una volta mi hai raccontato che le tue poesie sono definite “staffilate” per l’intensa emotività che trasmettono, cosa provi mentre le scrivi?

Io vivo di sensazioni, di attimi che si susseguono, osservo, ascolto. Quando qualcosa o qualcuno cattura la mia attenzione, sia positivamente che negativamente, scatta una molla in me: devo prendere la penna e fissare quel momento. Riesco a smettere di scrivere solo se rileggendo riprovo la stessa intensa emozione che l’ha scatenata.

Giudicare poesie non è mai un compito facile e non è un genere di cui posso definirmi un’esperta, tu come ci sei arrivata? E’ stato per istinto o hai sempre letto la poesia di altri autori? Ci puoi citare qualche tua fonte di ispirazione?

Non mi reputo un’esperta, ci vogliono anni di studio per definirsi tale, io ho solo compreso che la poesia mi è entrata nel cuore. Non giudico mai uno scritto, bensì le sensazioni che provo leggendo. Amo i grandi poeti, che come maestri m’insegnano, ma leggo anche autori emergenti. Alda Merini la sento molto vicina, è una donna particolare in cui rivedo il mio pensiero e il modo di affrontare la vita.

So che lavori per una casa editrice e che ricevete moltissimo materiale di cui vi viene chiesta recensione e pubblicazione, come ti poni di fronte ai testi altrui? Come selezioni un testo da pubblicare e uno da scartare?

Riceviamo molto materiale e le valutazioni sono un lavoro d’équipe. Sono un’istintiva, leggo i testi altrui esattamente come i miei: le parole devono catturami, entrare in me, emozionarmi. Credo che i lettori vogliano esattamente questo da un libro.   

Sono rimasta molto colpita dalla tua energia nel portare il tuo lavoro in giro per l’Italia, soprattutto considerando che il guadagno è devoluto in beneficenza. Quali sono gli obbiettivi che ti sei posta con “Ali Vive”? Hai attribuito un fine particolare alla tua raccolta di poesie? Cosa vorresti che i lettori percepissero dalle tue parole?

La mia vita era tranquilla e felice, ma un giorno è stata sconvolta da una diagnosi terribile: le cure mi hanno salvato la vita, ma la medicina che dopo anni mi ha fatta rinascere è stata la poesia. AliVive è la mia vittoria. Sono qui e desidero solo che le persone sappiano che si può ricominciare, che la seconda possibilità possiamo averla solo combattendo con forza e volontà.

E che non siamo soli.

Un’altra caratteristica curiosa che emerge conoscendoti è che fai parte di un gruppo di poeti che sembra molto unito e che da questa unione nasce entusiasmo e collaborazione nel crescere insieme a livello artistico. Vuoi parlarci un po’ di questa “amicizia poetica”?

L’amicizia, è alla base di tutto, tra noi non esiste competizione. Abbiamo la stessa passione, perché non dovremmo condividere questi splendidi momenti? Insieme scriviamo, leggiamo, recitiamo, ci confrontiamo, ci divertiamo facendo ciò che più amiamo! Così sono nati i “Poeti Sgra”m”aticati” e così crescono ogni giorno.

L’emotività delle tue poesie sarà senza dubbio rappresentata al meglio durante la serata di “InCantastorie. Interpretazioni Letterarie”, ti ringrazio moltissimo per la tua partecipazione.

Silvia Foresta

http://crossroadspcp.blogspot.it/2012/04/incantastorie-intervista-ad-antonella.html

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