Riccardo Ripoli , Presidente dell’ Associazione “Amici della Zizzi”

Pubblicato: 11 marzo 2012 in Intervista a ...
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AR: Riccardo “Zizzi” Ripoli è un uomo che dedica la vita a favore dei bambini disagiati. Quando e perché hai sentito la necessità di questa  scelta così importante?

RR: E’ nato tutto per caso. La morte della mia mamma avvenuta quando io avevo 21 anni e lei 47, mi ha portato nel cuore molta sofferenza. Mi sentivo solo, volevo fuggire da quella realtà tanto dolorosa e per un pò ho pensato anche al suicidio. Ma avevo, ho Fede, ed il pensiero pian piano è stato accantonato. Sentendo parlare un missionario, mi venne il desiderio di partire per l’Africa. Mi recai da Don Luigi, un sacerdote napoletano che non conoscevo, ma che mi aveva colpito con una sua predica; gli domandai a chi rivolgermi per poter partire e lui disse “tu sì scemo, c’è tanto da fare anche qui”. Mi fidai, contattai una persona di cui mi fece il nome e da quel momento, insieme a Roberta, è iniziata l’avventura che da 25 anni ci vede lottare per i bambini, con la grande gioia di poter fare qualcosa di buono della nostra vita.

AR: Sei il  fondatore dell‘Associazione “Amici della Zizzi”, raccontaci di quest’impresa meritevole di citazione e supporto.

RR: Ufficiosamente siamo nati nel settembre 1986 (nove mesi dopo la morte della mia mamma … il tempo di gestazione di un bambino … e non credo al caso, tanto che dico che a gennaio 1986 quando la mia mamma è morta il Buon Dio ha concepito L’Associazione), ufficialmente il 19 maggio 1987. Ci occupiamo di bambini, dapprima entrando nelle loro famiglie, dando loro da mangiare, facendoli studiare e giocare; diamo loro un posto dove passare la giornata, i fine settimana e da tanti anni abbiamo aggiunto a tutto ciò anche l’accoglienza residenziale, ovvero l’affidamento. Cerchiamo di essere per i ragazzi una vera famiglia, magari numerosa, confusionaria, fuori dalle righe … ma una famiglia con un papà ed una mamma, tanti zii, una dolce nonna e soprattutto tanto dialogo e tanto amore.

AR:  Il 19 ottobre si terrà la Presentazione Nazionale Libro Mosaico di Emozioni e Calendario 2012, ci parleresti di questo sogno realizzato?

RR: Un sogno, dici bene. Ho sempre avuto le idee migliori di notte, ed era una notte di due anni in cui mi svegliai, con l’idea di scrivere un libro nella testa, un insieme di emozioni che potessero dare qualcosa di bello ed utile e scaldassero il cuore. Le emozioni di tutti in un unico sentimento, l’amore verso tanti ragazzi: Mosaico di Emozioni. In molti hanno partecipato, sono più di 80 gli autori: da Ciampi ad Antonio Rossi, da Aldo Montano a Sarah Maestri, ed ancora Valeria Collevecchio, Tania Cagnotto, Don Benzi,  e alcuni dei miei ragazzi; c’è anche una lettera che mi scrisse la mia mamma (la Zizzi) quando avevo 17 anni e studiavo fuori Livorno (ce ne sono molte altre, magari un giorno le pubblicherò). Abbiamo chiesto alla casa editrice Aliberti, tramite una cara amica, se fossero interessati al progetto e la risposta è stata immediata e positiva. Ed il libro ha visto la luce.

AR: Quali sono i vostri progetti da realizzare?

RR: Uno su tutti: Casa Zizzi, per il quale c’è anche un sito dedicato  www.casazizzi.it. E’ una casa, un punto di accoglienza, un diurno, una palestra, una fucina di idee per aiutare ed un punto informativo verso l’affidamento. Un cuore nel centro dell’Italia, a Livorno,  che batterà forte per i tanti nostri ragazzi in situazioni di pericolo e di abbandono.

AR: La tua citazione preferita è “La differenza tra il possibile e l’impossibile, è il provarci”.  Per concludere, ci regaleresti  un tuo pensiero?

RR: Non esiste nulla che non sia raggiungibile. Tutto si può fare, basta volerlo, mettendoci passione, e anche i muri più solidi si sgretolano di fronte alla Fede e all’amore.

AR: Ti ringrazio per la disponibilità a concedermi questa intervista, buon lavoro Riccardo!

ANTONELLA RONZULLI

I riferimenti per chiunque voglia aiutare sono i seguenti:

http://www.zizzi.org/

www.sos-affido.it

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